Il respiro del vino. Conoscere il profumo del vino per bere con maggior piacere

Il respiro del vino. Conoscere il profumo del vino per bere con maggior piacere

di Luigi Moio

Il vino racchiude in un solo bicchiere l'odore del mondo intero.

«Il vino è la sintesi sorprendente dei profumi di tutto ciò che ci circonda, perché ha nella sua natura più profonda le tracce della terra, dei fiori, dei frutti, delle spezie, del mare, della montagna, del vento, della luce e di tante altre cose che nobilmente rappresenta». Vi parlerò di quel profumo coinvolgente, di quel suo respiro trattenuto, al quale è impossibile opporre resistenza, che anticipa tutto ciò che si sente in bocca subito dopo aver avvicinato il bicchiere alle labbra. Di quel profumo che può essere un effetto del sole di un'alba radiosa o delle nuvole che precedono la pioggia. Di quel profumo che forse è l'aspetto sensoriale più straordinario del vino, perché è anche il linguaggio della sua composizione, della sua storia, delle sue tradizioni, dei territori in cui nasce e dei microclimi che ne accarezzano i giorni. Il vino è la sintesi sorprendente dei profumi di tutto ciò che ci circonda, perché ha nella sua natura più profonda le tracce della terra, dei fiori, dei frutti, delle spezie, del mare, della montagna, del vento, della luce e di tante altre cose che nobilmente rappresenta. L'atto iniziale di chiunque si avvicini al vino è infatti quello di portare il calice al proprio naso per sentirne il profumo, roteando delicatamente il bicchiere, affinché il vino in esso contenuto, simile alla Terra che ruota intorno al proprio asse, possa sprigionare la sua intimità olfattiva. Da quando esiste l'uomo, nella sua cultura gastronomica non c'è altra bevanda o cibo che preveda questo meraviglioso rituale di incontro tra sensibilità, natura ed emozione. È una gestualità mitica, quella legata al vino, che con la sua delicatezza ci aiuta a riappropriarci del nostro tempo e del nostro equilibrio interiore. Sarò certamente felice, perciò, se voi gentili lettori, arrivati all'ultima pagina, riporrete soddisfatti e arricchiti questo mio libro e un attimo dopo vi lascerete prendere dalla curiosità di stappare un'ottima bottiglia del vino che preferite per scoprire l'invitante e meraviglioso mondo di profumi che vi è racchiuso. - Luigi Moio

Etimologia del termine. La parola italiana libro deriva dal latino liber. Dal 18 maggio al 3 giugno, in Brasile sarà celebrato il Wine Day 2018. Fabrizio Caramagna si definisce un 'ricercatore di meraviglie'. Quattrocalici. 12. Ciao. Etimologia del termine. Fabrizio Caramagna si definisce un 'ricercatore di meraviglie'. Ama il mare, gli alberi, le foglie e le nuvole, non frequenta salotti culturali, non. Il vocabolo originariamente significava anche 'corteccia', ma visto che era un. Quattrocalici. Era il lontano 2004, stavo preparandomi con un mio amico a partire per la GMG in Germania, non sapevo una parola di inglese. Era il lontano 2004, stavo preparandomi con un mio amico a partire per la GMG in Germania, non sapevo una parola di inglese. La parola italiana libro deriva dal latino liber. Etimologia del termine. Il progetto nasce dall'unione dei vari settori del turismo del vino con più di 300. Il Priorato di Sion e i Rosacroce sono una finzione che è diventata realtà. Luigi Pirandello Il viaggio vol.

2015 con traduzione it.

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